
"La sua voce non fu un urlo, ma un sussurro che risuonò nelle ossa di Esme."

"Le ombre che fino a quarantotto ore prima temeva di controllare si estinsero dalle sue caviglie come vene nere."

"L'aria negli archivi sotterranei non profumava più di carta vecchia, come un tempo. Ora sapeva di muffa e di verità marcite."

"L'espulsione era il risultato logico del suo sabotaggio durante il rituale; aveva rotto l'ordine per proteggere un ordine che non esisteva più."

"L'aria nel Quartiere Francese non odorava di libertà. Odorava di gelsomino marcio e dell'umidità ancestrale del Mississippi, una miscela dolce e nauseabonda che si attaccava alla pelle come un secondo strato di sudore freddo."